PIANTE GRASSE
 

ECHINOFOSSULOCACTUS WIPPERMANNII
Luogo di origine: Messico nello stato di Hidalgo
Descrizione: Questa spedie ha fusto sferico verde scuro che con il tempo diviene allungato e arriva a 15 cm di altezza con un diametro di circa 8 cm; l'apice è piatto e leggermente lanoso. Le costolature, sottili e leggermente ondulate, sono circa 35, ma possono variare dalle 25 delle giovani piante fino a 40 in quelle più vecchie. Le areole che vi compaiono sul margine acuto sono rotonde, bianco-lanose da giovani, quindi glabre; esse hanno 18-22 spine radiali bianche e setolose, talvolta brune alla base, espanse e sottili, e quelle più basse arrivano a 1,5 cm di lunghezza. Le spine centrali sono erette esono di solito 4: le tre superiori sono più o meno piatte e più grosse alla base, leggeremente segnate trasversalmente; quella inferiore è dritte, conica. Tutte sono bruno-nere, lunghe dai 2 ai 6 cm. I fiori sono imbutiformi, lunghi circa 1,5 cm, giallastri, con i segmenti interni del perianzio che hanno una linea mediana bruna sulla parte dorsale: La pianta fu descritta nel 1846 e, forse, anche due anni prima come Echinofossulocactus spinosus, benchè non si sappia con certezza se si tratta della stessa specie.
Coltivazione: La pianta non è comune in coltura, perchè si preferiscono in genere forme più caratterizzate e con spine più colorate. La propagazione è per seme.

 


ESCOBARIA SNEEDII

Etimologia: Il genere, il cui nome ricorda due naturalisti messicani, i fratelli Escobar, è molto affine a Coryphantha, tanto che parecchie specie di quest'ultima vi sono state trasferite: i tubercoli presentano il sottile solco che parte dalle areole, ma i fiori sono più piccoli, e frutti e semi sono differenti.
Luogo di origine: Fu trovata nel 1920 da R.J. Sneed, da cui prese il nome, nel Texas sud-occidentale, sui monti Franklin presso El Paso, al confine con il Mqessico.
Descrizione: La pianta è fortemente cespitosa, tanto che a volte presenta circa 50 articoli. Il fusto è cilindrico, alto circa 6 cm, con solo 1-2 cm di diametro, con numerosi piccolissimi tunercoli, rilevati per solo 3mm, rotondeggianti, praticamente nascosti dalle numerosissime piccole spine, lunghe circa 1,2 cm, che sono a ciuffi di 20 per tubercolo, molto ravvicinate e intersecate fra di loro . Esse sono bianche o quasi, ma le più lunghe, nella parte apicale, hanno la punta bruna o sono del tutto rossastre. I fiori, molto piccoli, di 1 cm di lunghezza, nascono accanto all'apice dal solco dei tubercoli e sono rosa o giallo pallido.
Coltivazione: Questa curiosa piantina è facilmente propagabile per pollone basale, tuttavia è poco diffusa e sembra sia rara anche in natura. Ama posizioni soleggiate e riposo rigoroso.

 


ESPOSTOA LANATA

Luogo di origine: Perù settentrionale. Inizialmente fu data come nativa anche dell'Equador, perchè per lungo tempo dopo la prima descrizione della pianta (1823) i confini fra i due stati furono incerti. Oggi la parte in questione dell'Ecuador appartiene al Perù.
Descrizione: La specie è quasi arborescente, con un definito tronco ramificato alto fino a 4 m. Il fusto è verde e i rami, che si espandono partendo dalla sua parte superiore, hanno 4-6 cm di diametro, ma possono arrivare a 10 cm in quelli più vecchi; la loro crescita, quasi orizzontale, diviene poi eretta. Le costolature, basse e arrotondate, sono 20-30, con areole bianche e circolari, ravvicinate, che hanno numerose spine radiali, corte e acute, giallastre, con punta spesso bruno-rossa. Le spine centrali sono per lo più 2, robuste e proiettate in fuori, gialle con punta rossastra e lunghe 5-8 cm. Nelle parti più giovani le spine sono inframmezzate da lunghi e sericei peli bianchi, che spesso la nascondono, tranne quelle più lunghe. La zona fiorifera nella parte superiore degli articoli è caratterizzata da un lungo cefalio verticale prominente ma dalla base infossata, peloso e biancastro, nel quale nascono i fiori, bianchi e notturni, lunghi 5 cm. Non esiste una varietà sericata mancante delle lunghe spine centrali.
Coltivazione: Di lenta crescita, tollera la mezz'ombra come il sole pieno e richiede un leggero calore invernale. La propagazione è per talea.

 


FEROCACTUS COLORATUS

Luogo di origine: Massico, nella Bassa California
Descrizione: Il fusto di questa specie, dapprima globulare, diviene cilindrico e in natura può raggiungere 1 m di altezza con 30 cm di diametro; in coltivazione rimane però notevolmente più piccolo. Le costolature sono 13-20, larghe e ottuse, con areole grandi e allungate, che sulle giovani vegetazioni appaiono anche più grandi per il folto feltro bianco che le ricopre e che man mano sparisce con l'invecchiamento finchè non risultano glabre. Le spine radiali sono 10-14, bianche, lunghe e sottili, dall'apparenza setolosa, dritte o leggermente ricurve o contorte, espanse lateralmente così che quasi si intersecano. Le spine centrali sono circa 7-9, ma nei grossi esemplari ve ne sono di più; sono grosse, acute e dritte, più o meno appiattite e segnate da righe trasversali, lunghe fino a 5 cm; la centrale più bassa è molto più larga delle altre e uncinata. Il loro colore è vivacemente rosso finchè sono giovani, per passare poi al rossastro e al bruno rosso. I fiori sono color paglierino, ma hanno una grande striscia mediana rossa o arancione che appare come il colore dominante. I frutti sono gialli.
Coltivazione: Introdotta in tempi piuttosto recenti, la pianta non è facilmente reperibile sul mercato. Desidera molto sole, riposo invernale completo e soffre per il freddo forte. La propagazione è per seme, ma la crescita è lenta.

 


MAMMILLARIA CANDIDA

Luogo di origine: Messico, nello stato di San Luis Potosi
Descrizione: Questa specie insieme con un'altra, sono state recentemente trasferite da Buxbaum nel suo nuovo genere Mammilloydia. Dato però che il genere non è riconosciuto da tutti, si preferisce usare il nome assai più familiare di Mammilaria, che fu attribuito alla specie nel 1838. La pianta, dapprima sferica, diviene poi cilindrica, con un diametro di 10-14 cm e l'apice più o meno appiattito; da adulta emette polloni basali. I tubercoli sono cilindrici, posti in fitte e numerose spirali, rilevati, e alla loro base compaiono alcune setole bianche più fitte nella parte apicale, lunghe quanto i tubercoli stessi. Le spine radiali sono numerosissime, circa 40 e più, sottili, bianche, lunghe quasi 1 cm e intersecate fra di loro in modo da nascondere quasi del tutto l'epidermide.Le spine centrali sono 8-12, lunghe 4-7 mm, aghiformi, bianche con punta brunastra. I fiori sono lunghi 2 cm, larghi 1,5 cm, ed emergono a corona fra le spine e le setole intorno all'apice; i segmenti del perianzio possono essere considerati bianchi con parte centrale e base rosa, o rosa bordati in bianco, a seconda della predominanza - variabile - dei due colori.
Coltivazione: Nei climi molto caldi preferisce una leggera ombreggiatura estiva, almeno nelle ore pomeridiane. La propagazione è da seme o per polloni prelevati da vecchie piante.